il credito si ritira

Il credito alle imprese si ritira.

E chi guida un’azienda è rimasto solo.

Imprenditori, professionisti, artigiani. Oggi chiunque guidi un’azienda sente qualcosa che non viene detto apertamente nei talk show: la finanza si è ritirata. Silenziosamente.

Per anni ci hanno detto che era finita l’epoca del credito facile.

Oggi ci accorgiamo che è finita anche quella del credito possibile.

Lo dicono i dati, con voce fredda: i finanziamenti bancari alle imprese italiane sono in calo da oltre due anni.

Lo dicono i tassi, con voce affilata: il costo medio del denaro è ancora oltre il 5 %.

Lo dicono le garanzie pubbliche, con voce stanca: quasi un’impresa su quattro accede al credito solo se accompagnata dallo Stato.

Lo dicono gli imprenditori, con voce spezzata: «abbiamo idee, ma non più interlocutori».

Il problema non è il rifiuto. È il silenzio.

Il sistema bancario non dice di no.

Dice non adesso, non così, non con questo bilancio, non senza garanzie, non senza EBITDA, non se sei piccolo, non se non sei già stato nostro cliente.

Una valanga di “non” che non arriva con chiarezza.

E così l’impresa si svuota di ossigeno, senza nemmeno sapere perché.

Non ci sono più sportelli, né risposte.

Solo numeri da inserire in una piattaforma.

E algoritmi che non guardano in faccia nessuno.

Ma allora, cosa sta succedendo davvero?

La verità è che è cambiato il paradigma.

Per decenni abbiamo vissuto in un contesto in cui bastava presentare un’idea ben scritta e un business plan in equilibrio per ottenere fiducia finanziaria.

Oggi non è più così.

E non dipende solo dall’azienda.

Dipende da un mondo che cambia:

  • Le banche sono diventate soggetti regolati più delle imprese che dovrebbero finanziare.
  • I parametri di Basilea, i modelli interni, gli stress test, la vigilanza europea, rendono ogni prestito un atto tecnico, non umano.
  • Le crisi geopolitiche e la volatilità globale fanno sì che il capitale cerchi rifugi, non opportunità.
  • Il “valore” viene cercato dove è più facile estrarlo, non dove sarebbe più utile generarlo.

Ecco perché anche chi ha visione, progetti, valori e competenze, oggi fa fatica ad accedere al credito.

Cosa possiamo fare?

Non venderti scorciatoie.

Non abbiamo la bacchetta magica.

Ma abbiamo la consapevolezza che il primo passo per cambiare è capire.

Capire che oggi non basta lavorare bene.

Bisogna saper raccontare il valore.

Bisogna costruire relazioni finanziarie, non semplici rapporti bancari.

Bisogna leggere i segnali prima che diventino urgenze.

Bisogna tornare a conoscere la propria azienda, sul serio.

Come ti aiuta METIS!

La finanza – quella vera, quella che alimenta lo sviluppo – come abbiamo visto, non si concede facilmente a chi si presenta con un bilancio confuso, con una governance opaca o con un piano industriale che non dice nulla.

Il denaro, oggi più che mai, va dove trova trasparenza, sostenibilità, visione strategica e capacità di racconto. Chi non sa narrare la propria azienda con chiarezza, concretezza e solidità, verrà lasciato indietro. Anche se è un buon imprenditore. La nostra esperienza ci insegna che il problema non è ottenere un rating migliore, ma meritarlo. Non basta chiedere finanza, bisogna essere leggibili, credibili e affidabili, secondo parametri non solo economici, ma sempre più anche ESG (Environmental, Social, Governance). Gli istituti di credito stanno già adottando modelli di valutazione che integrano rating ESG, e molte aziende non se ne stanno nemmeno accorgendo.

Noi lo ripetiamo da anni: il futuro sarà sempre più difficile per chi non decide di diventare decifrabile, per chi non si dota di strumenti di governo consapevoli, per chi confonde la finanza con una stampella e non con una leva.

In Metis ti aiutiamo con strumenti come la Balanced Scorecard, che unisce numeri e visione, ma soprattutto con un approccio umano, integrato, concreto! lo facciamo con i nostri professionisti FINANZIALISTI esperti in finanza d’impresa e i loro risolutivi sistemi di rating bancari.

Non offriamo prestiti.

Offriamo consapevolezza, lettura, struttura.

Offriamo un modo nuovo di guardare all’impresa.

E questo, in un tempo in cui nessuno ti guarda più negli occhi, fa la differenza.

Il credito si restringe, sì. Ma non per tutti. Si restringe per chi non ha fatto i conti con la complessità del presente. Ma per chi sa leggere il futuro, e prepararsi, ci sarà sempre una strada da percorrere. E noi siamo pronti a camminare insieme.

Nicola Parrinello

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