il tempo è scarso

Il tempo è l’unica vera risorsa scarsa

Saperlo usare è già una forma di leadership

Ogni giorno, ogni imprenditore, ogni manager, ogni professionista si misura con la stessa sfida: fare i conti con il tempo. Non con i soldi, non con i numeri, ma con la risorsa più limitata, più non rinnovabile, più strategica che abbiamo a disposizione.

Eppure è proprio quella che viene più spesso trascurata, sprecata, mal gestita.

Chiunque si occupi di organizzazione aziendale, sviluppo professionale o leadership dovrebbe porsi una domanda molto semplice: come viene usato il tempo nella mia impresa?

Non c’è bisogno di grandi analisi per capire se un’azienda è sana. Basta guardare come gestisce il tempo delle persone. Se si fanno riunioni inutili, se tutto è urgente e niente è importante, se le persone escono stremate dalle giornate senza aver concluso nulla di rilevante, allora qualcosa non va.

Il tempo è cultura aziendale, non solo organizzazione

La gestione del tempo è uno degli specchi più fedeli della cultura di leadership. Un leader che rispetta il tempo altrui costruisce fiducia. Uno che lo violenta con continue interruzioni, urgenze inventate o mail notturne, genera ansia e inefficienza.

Come scriveva Seneca in uno dei testi più illuminanti mai scritti sull’argomento, De brevitate vitae, “non abbiamo poco tempo, ne sprechiamo tanto”. Lì dove si spreca tempo, si disperde valore. E dove si disperde valore, prima o poi si paga un prezzo.

Il tempo come leva strategica e umana

In Metis, da sempre, consideriamo la gestione del tempo come una forma di leadership etica. Perché non si tratta solo di essere più produttivi, ma di essere più umani. Dare tempo alle persone significa riconoscere la loro dignità, significa dire: il tuo tempo conta quanto il mio.

Le aziende che vincono nel medio-lungo periodo non sono quelle che bruciano il tempo delle persone, ma quelle che lo onorano, lo proteggono, lo valorizzano.

Strategie concrete per proteggere la risorsa più scarsa

In un mondo che ci spinge al multitasking, alla costante reperibilità, alla sovrastimolazione cognitiva, scegliere dove mettere il proprio tempo è l’atto strategico per eccellenza.

Significa imparare a dire no, a creare spazi di concentrazione, a difendere il pensiero profondo. Significa ridare valore a ciò che conta e smettere di inseguire ciò che brilla ma non porta da nessuna parte

Una riflessione finale: ciò che ha valore, ha bisogno di tempo

Le relazioni forti richiedono tempo. L’innovazione richiede tempo. La strategia richiede tempo. Persino l’anima, se vogliamo usarla come metafora, ha bisogno di tempo per manifestarsi.

Chi guida un’impresa dovrebbe partire da qui: proteggere il tempo è già prendersi cura del futuro. E ogni minuto riconquistato è una possibilità di vita vera.

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Nicola Parrinello

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