lavorare non basta più

Lavorare Tanto Non Basta Più

Ti fermi un attimo, magari la sera tardi, e ti guardi intorno.

Hai lavorato. Più di tutti. Hai investito, hai rischiato, hai fatto sacrifici che nessuno vede. Eppure i risultati vanno e vengono come le onde. Un mese decolla tutto, quello dopo silenzio. Pensi di aver capito la direzione, e il giorno dopo il mercato cambia di nuovo.

Non è colpa tua. È che il mare è cambiato, ma nessuno ti ha dato la nuova mappa.

Il Gioco Ha Regole Diverse

L’economia che conoscevi – quella dove l’esperienza era garanzia, dove lavorare bene significava crescere – non c’è più. Oggi siamo nell’era dello “stop and go“: accelerazioni improvvise, frenate repentine, continui cambi di direzione.

Le normative cambiano. I clienti esigono cose diverse ogni sei mesi. E tu, che conosci il tuo mestiere meglio di chiunque altro, ti ritrovi a inseguire invece di guidare.

Ma c’è una buona notizia: altri stanno trasformando questo caos in opportunità. Non perché sono più bravi o più fortunati. Perché hanno capito tre cose che cambiano tutto.

Prima Cosa: Obiettivo Non È Strategia

Facciamo un esempio che ti suonerà familiare.

Fine anno, seduto alla scrivania, ti sei detto: “L’anno prossimo voglio crescere del 20%”. Ci sei passato anche tu, vero?

Ecco, quello non è strategia. È un obiettivo. Legittimo, comprensibile, ma è solo il traguardo.

La strategia è il sentiero per arrivarci. E questo sentiero risponde a tre domande precise.

Qual è il mio vero ostacolo? Non “voglio crescere”, ma cosa esattamente mi blocca? La dipendenza da pochi clienti? Un posizionamento confuso? La difficoltà a trattenere i migliori?

Richard Rumelt – uno dei massimi esperti mondiali – lo chiama “diagnosi“. E sai il punto? Che spesso passiamo anni a curare sintomi senza mai capire la vera malattia. Lavoriamo tantissimo sulla cosa sbagliata.

Qual è il mio approccio per superarlo? Non un elenco infinito di cose da fare, ma un principio guida chiaro. Se il problema è la dipendenza da pochi clienti, l’approccio potrebbe essere: “diversificare il portafoglio concentrandomi su un settore dove posso diventare il riferimento”.

Vedi la differenza? Non è vago. Ti dice cosa fare e – importante – cosa NON fare.

Le mie azioni sono coordinate? Perché puoi avere la diagnosi giusta e l’approccio giusto, ma se poi accetti qualsiasi commessa ti capiti, stai remando contro te stesso.

Seconda Cosa: La Strategia È Viva

So cosa pensi: “Non ho tempo di fermarmi a fare piani. Devo fatturare, devo gestire l’operatività.”

Ti capisco. Ma ecco il segreto degli imprenditori che attraversano meglio questo periodo: la strategia non è qualcosa che fai una volta e metti nel cassetto.

È un circuito continuo:

Formulazione – decidi dove competere e come. Esecuzione – il momento della verità, dove le idee diventano azioni quotidiane. Controllo – non solo guardare i numeri, ma chiederti: le mie ipotesi sono ancora valide? Devo aggiustare la rotta?

Questo circuito ti permette di navigare lo “stop and go” invece di subirlo. Non è burocrazia. È la differenza tra guidare la tua azienda e rincorrerla.

Terza Cosa: Il Segreto Va Condiviso

Molti imprenditori tengono la strategia nella testa. Non la condividono. La paura? “Se la dico in giro, i concorrenti mi copiano.”

Ascoltami: il tuo vero problema non è che qualcuno ti copi.

Il tuo problema è che i tuoi collaboratori non sanno dove state andando. E quindi prendono decisioni senza bussola. Improvvisano. Remano ognuno per conto suo.

Una strategia non condivisa è una strategia che non esiste.

I tuoi concorrenti vedono le stesse opportunità che vedi tu. La differenza non sta nell’idea geniale. Sta nell’esecuzione coordinata di un’idea chiara.

La Mappa Esiste

Gli imprenditori che stanno trasformando l’incertezza in crescita non hanno più risorse di te. Non sono più intelligenti. Non sono più fortunati.

Hanno una mappa dove tu hai il buio.

Hanno capito il loro vero ostacolo. Hanno scelto un approccio chiaro. Hanno allineato le azioni. E hanno condiviso questa direzione con chi lavora accanto a loro.

Non è magia. È metodo. Ed è alla tua portata.

La domanda non è se puoi permetterti di fermarti a ragionare sulla strategia.

La domanda è: puoi permetterti di continuare a correre senza sapere dove vai?

Il mare è cambiato. Ma tu non devi schiantarti.

Devi solo trovare chi conosce il sentiero.

E quel sentiero esiste.

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Nicola Parrinello

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