Strategia è vivere consapevolmente

Strategia è vivere consapevolmente

Un dialogo tra filosofia e impresa per chi vuole davvero conoscersi e realizzarsi

C’è qualcosa che non vi dicono sulla strategia aziendale. Qualcosa che molti consulenti preferiscono non rivelare, perché renderebbe il loro lavoro più complesso, più umano, meno vendibile in pacchetti preconfezionati.

La verità è questa: ogni strategia aziendale è prima di tutto una strategia esistenziale. E finché non lo capirete, continuerete a costruire piani che funzionano sulla carta ma falliscono nella realtà, perché ignorate l’elemento più importante: l’essere umano che deve realizzarli.

Il mito della strategia “oggettiva”

Quando entrate in una sala riunioni per discutere di strategia, credete di parlare di numeri, mercati, competitor. In realtà state negoziando identità, paure, sogni non confessati. Ogni proiezione finanziaria nasconde una proiezione esistenziale. Ogni piano di sviluppo rivela come l’imprenditore si vede tra cinque anni.

La strategia non è mai neutrale. È sempre biografica.

Questo cambia tutto. Perché significa che prima di chiedervi “dove vogliamo andare come azienda”, dovete rispondere a una domanda più profonda: “chi vogliamo diventare come persone”.

“Gnôthi seautón”: il primo atto strategico che nessuno fa

Gli antichi Greci l’avevano intuito: “Gnôthi seautón” – conosci te stesso. Non era filosofia da salotto, ma pragmatismo puro. Come puoi guidare qualcosa se non sai chi sei quando prendi le decisioni difficili?

Eppure, la maggior parte degli imprenditori costruisce strategie ignorando completamente il proprio mondo interiore. Si concentrano sui competitor esterni dimenticando il competitor più pericoloso: le proprie paure, i propri schemi mentali, le proprie zone di comfort.

Quando in Metis iniziamo un percorso strategico, ascoltiamo, lasciamo l’imprenditore libero di parlarci di qualsiasi cosa egli voglia: della propria azienda, della propria famiglia, dei propri hobby, di alcuni rapporto interpersonali. Perché la strategia che funziona è quella che rispetta la vostra natura profonda, non quella che la tradisce.

L’inganno delle best practices

Vi hanno sempre detto di copiare le best practices dei leader di mercato. Ma c’è un problema: le best practices funzionano per chi le ha inventate, nel loro contesto, con la loro storia, i loro valori, le loro ferite.

Quando le applicate meccanicamente alla vostra realtà, state indossando un vestito tagliato per un’altra persona. Può anche starvi bene in apparenza, ma non vi permetterà mai di muovervi con naturalezza.

La vera strategia non copia. Interpreta. Prende ispirazione dal mondo esterno ma la filtra attraverso la lente della propria identità unica.

Anche le aziende hanno un’anima da realizzare

Un’organizzazione non è una macchina. È un organismo vivente che respira, evolve, si ammala, guarisce. Ha una personalità, un carattere, un destino da compiere.

Un’azienda strategica non è quella che cresce più velocemente. È quella che cresce rimanendo fedele a se stessa. Che espande il proprio impatto senza diluire la propria essenza.

Quando sentiamo parlare di “cultura aziendale” spesso pensiamo a slogan appesi ai muri. Ma la vera cultura aziendale è ciò che accade quando il fondatore non c’è. È il modo in cui l’azienda prende decisioni quando nessuno la sta osservando.

La consulenza come filosofia applicata

Ecco perché il nostro approccio è diverso. Non arriviamo con soluzioni preconfezionate. Arriviamo con domande che non vi siete mai fatti.

Non vi diciamo chi dovete diventare. Vi aiutiamo a scoprire chi siete già, ma non sapevate ancora di essere.

Non vendiamo strategie. Facilitiamo rivelazioni.

La differenza è sottile ma decisiva. Perché una strategia imposta dall’esterno ha la durata di un buon proposito. Una strategia che nasce dalla comprensione profonda di sé diventa inevitabile come respirare.

scelta giusta
La scelta che cambia tutto

Ogni giorno, senza accorgervene, scegliete tra due modalità di esistenza: la deriva o la direzione.

Chi vive in deriva reagisce. Chi vive con direzione crea.

Chi vive in deriva subisce il mercato. Chi vive con direzione lo interpreta.

Chi vive in deriva costruisce aziende che funzionano. Chi vive con direzione costruisce aziende che significano qualcosa.

La strategia, in fondo, è questo: l’atto di coraggio di chi decide di prendere in mano la propria esistenza – personale o aziendale – e dirle: “andiamo lì, anche se è difficile, anche se non è garantito. Perché lì c’è qualcosa che assomiglia a noi.”

Il passo successivo

Se quello che avete letto risuona con qualcosa di profondo in voi, se sentite che la vostra azienda potrebbe essere qualcosa di più di quello che è oggi, se avete il sospetto che la strategia vera non sia quella che avete sempre pensato…

Allora forse è arrivato il momento di fermarsi, ascoltarsi, e fare ordine. Non per cambiare tutto, ma per diventare finalmente chi siete sempre stati.

Noi ci siamo, per accompagnare ogni passo di questo viaggio. Perché la direzione si trova insieme, ma si percorre con coraggio.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” – Seneca

Contatti

Nicola Parrinello

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